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Artisti in galleria #1 • Luoghi Pensanti

Artisti in galleria #1

Il mondo caleidoscopico di Antonio SciaccaIMG_7776

Un caleidoscopio pittorico e lirico che non smette di intrigare, promettendo costantemente nuove emozioni, quello del cavaliere Antonio Sciacca. 

Vittorio Sgarbi, 2006

Antonio Sciacca noto pittore siciliano e nativo Catanese, apre il suo mondo verso un immaginario omologante, inteso come passato che impedisce la prevalenza volgare dell’oggetto industriale. Le sue opere raccontano una dimensione prettamente iperrealistica attraverso la quale intende l’arte come la precisa rappresentazione del dato reale, della realtà percepita dai suoi occhi.

Il piacere visivo è occultato da inconsuete composizioni, che vi portano in viaggio evocando forme antropomorfiche e temi alternativi che con astuzia imitano in chiave assolutamente moderna i grandi classici della pittura italiana. Propone nuove dame con l’ermellino, aggiornando la bellezza neo-platonica in chiave contemporanea, un pantheon di divinità greche evocando il pensiero fondante della sicilianità, capace di produrre forme e ideali di bellezza che sono stati per l’artista un faro per illuminare la scena oltre la cornice. Infinite varianti di nature morte insieme a ritratti di animali, maschere e abiti teatrali che vengono indossati da “anima”ti manichini, sono queste le varie identità di Sciacca, che si propongono come una denuncia degli effetti devastanti del consumismo occidentale dell’uomo contemporaneo, ci piace leggerle non come opere dissacranti ma come racconti di dissacrazione; i corpi sono assenti perché smaterializzati in pensiero ed emozione.

Questo ritorno agli archetipi condurrà l’artista a condividere il suo pensiero con quello del noto Bonito Oliva, i quali avanzeranno l’idea di attuare un progetto pittorico che possa recuperare l’importanza dei contenuti restituendo alla pittura significati, leggibilità e contemporaneità mediante l’osservazione degli atteggiamenti quotidiani. Sciacca, Paladini e Bonito Oliva realizzeranno la poetica pittorica del Metropolismo ponendo in analisi lo studio dei fenomeni comportamentali che caratterizzano il nostro quotidiano e lo rendono diverso dai precedenti.

Il manifesto metropolista così recita:

“forze misteriose indicano simboli e segnali che, pur se di natura esteriore, si insinuano nel percorso onirico della memoria per confrontarsi con gli archetipi del sacro e del magico e vanno a suggerire nuovi parametri per la scelta dei riferimenti, per l’interpretazione degli ideali, per l’identificazione di classe e per la legittimazione dell’appartenenza al gruppo” .

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Un percorso ricco di suggestioni, quello dell’iperrealista Sciacca, itinerari alla scoperta dell’universo cosmopolita, in perfetta concordanza con quelli della natura e dell’ambiente, che sembra riferirsi ad un mondo lontano, prima che possa essere considerato completamente perduto. Frammenti di Sciacca si riscoprono in numerose gallerie siciliane, di queste, La Casa del Lupo.