Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

C'era una volta.. Francesco Rosi • Luoghi Pensanti

C’era una volta.. Francesco Rosi

francesco rosi

Lo so che la città sta là, e da quella parte sta andando, perché il piano regolatore così ha stabilito.

Ma è proprio per questo che noi da là la dobbiamo fare arrivare qua. Non c’è bisogno di cambiare il piano regolatore, la città va in là? Sì, ma questa è zona agricola! E quanto la puoi pagare oggi? Trecento, cinquecento, mille lire al metro quadrato? Ma domani questa terra, questo stesso metro quadrato, ne può valere sessantamila, settantamila! Eppure di più. Tutto dipende da noi, il cinquemila per cento di profitto. Quelle case là: quello è l’oro oggi! E chi te lo dà? Il commercio? L’industria?

Il maestro ha trovato di meglio, ha trovato il cielo. Un gigante del cinema italiano, aveva 92 anni . Il cinema italiano piange oggi la morte del regista napoletano.

Ha fatto della sua carriera una questione morale, ha pensato che il primo compito di un regista fosse quello di raccontare una nazione che sembra vivere sempre in quelle linee di confine, fra l’entrata di un nuovo ciclo politico, sociale e/o storico, mentre però sprofondava in tradizioni e mentalità medievali. Rosi è stato maestro in questo, è stato amato per questo; la sola cosa giusta che “il paziente” può fare davanti ai suoi lavori è di ritrattare la mentalità, come una personalità autonoma e di rivolgere domande personali. E’ questa sua ricerca sfrenata di verità, di un’Italia migliore a spingerlo a compensare con il cinema le voragini di realtà. Suscitare autocritica.

L’arte di conversare con noi stessi nella situazione creata da uno stato affettivo.

Il caso Mattei, Uomini Contro, Dimenticare Palermo, Cristo si è fermato a Eboli: scorrono immagini dal senso più profondo, nei modi simbolici e letterali. Quest’ultimo lavoro elencato, è il rappresentare una terra senza voce, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Né l’anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia. Cristo non è arrivato, come non erano arrivati i romani, che presidiavano le grandi strade e non entravano fra i monti e nelle foreste, né i greci, che fiorivano sul mare di Metaponto e di Sibari: in quella scenografica Craco abbiamo intuito lo spirito e il talento di Francesco, uno tra i registi e sceneggiatori più cari al Bel Paese.

Pensando Rosi a Craco

Craco, Basilicata – “Cristo si è fermato a Eboli”

 La sua ultima regia cinematografica portò un successo anche internazionale, dirigendo La Tregua dall’omonimo romanzo di Primo Levi. Come non ricordare entrambi nella città fantasma della Basilicata(?).  E poi.. Uomini Contro, con il grande Gian Maria Volontè e, altro grande lavoro, Salvatore Giuliano. Quello di oggi è stato un lutto che ha mutilato Napoli, con Pino Daniele, di due artisti eclettici e maestri in Italia (forse non abbastanza) e all’estero. Quello di Rosi è stato un Paese sempre narrato con spietata verità e affetto, a cui adesso spetta di ricambiare rendendo l’Artista immortale attraverso le sue opere, nel tempo.

Salvatore GiulianoIl Caso MatteiUomini Contro