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Il Convento dei Padri Cappuccini riconsegnato alla Città • Luoghi Pensanti

Il Convento dei Padri Cappuccini riconsegnato alla Città

edificio conventuale cappuccini lentini

photo andrea di mari

Il Convento dei Padri Cappuccini di Lentini viene restituito alla cittadinanza dopo circa quattro decenni: tra indecisioni legate alla destinazione d’uso, all’accessibilità ed agli attesi finanziamenti per un necessario restauro. Si tratta di un edificio di notevole importanza storica, risulta fra i più antichi del circondario leontino, essendo stato eretto nel 1550.  La chiesetta annessa al complesso sarà affidata alla Chiesa Madre Santa Maria La Cava e Sant’Alfio. I lavori di restauro sono stati eseguiti mediante fondi della Protezione Civile, completati in un primo step nel 2010 e perfezionati recentemente per la consegna dell’opera. Tale costruzione venne ceduta al demanio il 19 dicembre 1866 in seguito alla soppressione dei conventi,

ma la storia non la si può cancellare e quegli uomini senza peccato il cui umano rispetto mai fece varcare il confine dell’onesto, onorando la propria vita toccando i suoi apogei, tramandarono il ricordo sempre vivo perchè non persero mai la volontà di giustizia e la loro pietà non fu mai vergogna anche se furono costretti a conoscere anzitempo la carogna che divorò i loro sogni..

photo andrea di mari

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Storicamente l’edificio, trovandosi fuori l’abitato, fu argomento di interesse da parte del Comune che pensò di costruire nell’orto adiacente  il nuovo cimitero. Tuttavia nel Giugno del 1867 il Comune ottenne la cessione del Fondo per il culto del convento, della chiesa e dell’orto. Dalla relazione dell’agrimensore sita presso l’Archivio Storico Siracusano  apprendiamo che il giardino di detto convento era nominato “delle Grazie” , pari a otto tumuli, in cui vi si trovavano alberi secolari d’ulivo, carrubbi e varie cisterne riutilizzate per il deposito d’acqua.

La presentazione al pubblico è avvenuta lo scorso sabato 29 Giugno 2013 ed è con questo primo passo che si conferma la volontà di tramandare il ricordo dei luoghi attraverso l’accessibilità e la conservazione, slancio ai numerosi cittadini attivi in ambito culturale ed associativo, che troveranno posto anche in questa location giacchè l’amministrazione si adopererà ad istituire un tavolo di lavoro utile a dare un’adeguata destinazione d’uso.