Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Destinazione Lentini: Città di passaggio • Luoghi Pensanti

Destinazione Lentini: Città di passaggio

Abbracciata dagli aranceti a riposo, stesi sulla piana di Catania, specchiata dalle dolci acque del Biviere narrato dal Verga; affonda le proprie radici Lentini. Paesaggio dal clima invidiabile tutto l’anno, così com’è pensata la Sicilia intera. Immersa nelle più eccelse ed ingarbugliate vicende storiche di molteplici civiltà, segni ancora interpretabili attraverso un vasto ma timido patrimonio storico, artistico, archeologico, etnoantropologico e letterario. E poi ancora, tradizioni popolari e ricette sconosciute ai più, tipiche della cucina mediterranea. Insomma, questa porzione del pianeta sulla carta ha la fortuna d’esser la mescolanza perfetta del viver bene; lentezza che dovrebbe magnetizzare il viaggiatore e far assimilare le tipicità del paesaggio. C’è da raccontare però che qui il tempo non passa mai, tant’è che c’è ancora molto, fin troppo da fare, dis-fare, ri-fare. Si è rimasti una città di passaggio poichè nonostante tutto i primi ad abitarci non hanno praticato l’ascolto dei luoghi. Si è ancora in attesa del salto che dovrebbe conformare i luoghi  in vere destinazioni, integrate in  percorsi culturali, in passi da praticare pensando; ma destinazione di chi se non, prima di ogni altro, degli stessi abitatori?
Quando si parla di luoghi nostrani si intuisce una netta carenza di un’offerta organizzata in modo sintetico, ma anzitutto la predisposizione ad accogliere, abbracciare. Ritengo che diverse occasioni siano state perse; non perdendomi nei meandri dimostrativi: la “Castrum Fest” (festa del castello), che da secondo evento importante solo dopo la Festa Patronale è stata ridisegnata come utopia, insomma un’opportunità sprecata. Avremmo potuto, anzi dovuto, ideare attorno agli antichi quartieri manifestazioni concrete o periodiche che avrebbero permesso una “non declassificazione” evitando di perdere quella tradizionale qualità di vita che in altri tempi rendeva meravigliosa-mente il centro abitativo, oggi storico. Noi invece da qualche tempo ci confrontiamo con eventi troppo selettivi, forse dettate dall’autocompiacimento. Dovremmo imparare a trasformare le nostre risorse. Servirebbe un’efficace e costante campagna promo-città in grado di favorire una maggiore integrazione dei cittadini del territorio.
Per concludere, in una grande infrastruttura immateriale culturale competitiva diventa prescindibilmente fondamentale potenziare ed ingentivare i fattori di attrattività del territorio, per ri-acquisire la qualità e la dignità identitaria persa fra i mille perchè. C’è una politica economica da migliorare, la dove una comunità è crocevia tra Catania e Siracusa, poichè il turismo, dopo il saper vivere, può davvero rappresentare un valido volano del territorio. E’ necessario quindi individuare un obiettivo comune e una strategia di promozione di Lentini, includendola in modo originale ai flussi universali dei viaggiatori.