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Dialoghi: parliamo d’Arte

A come arte: basta guardare per comprendere? [l’arte del capire] 

Non è facile edificare un discorso sull’arte. Non può e non deve esserlo. Perchè  l’artista ogni qual volta trasmette un messaggio. Come dire: questione di SMS! ..prima affreschi, tele e sculture per comunicare oggi telefonini. In realtà ha ancora una salda tenuta l’idea reverenziale nei confronti della grande arte classica (salvo le difficoltà di precisare cosa essa sia!) ..va guardata dal basso versus l’alto e che, oltre ad una artrosi cervicale dovuta alla scomoda posizione,  rappresenta l’esempio classico di un sillogismo categorico:
– Loro si che sapevano dipingere! (premessa maggiore)
– Quella si che era vera arte! (premessa minore)
– La vera arte parla proprio a tutti! (conclusione)
Logica deduzione: un’arte che non parla non è arte! Come dire: La radio è un mezzo di comunicazione di massa ( premessa maggiore); La radio è il mezzo di comunicazionepiù democratico (premessa minore); La radio parla proprio a tutti! (conclusione). Logica deduzione: una radio non accesa non è radio. Si potrebbe ipotizzare una sorta di democratizzazione dell’arte: arte per tutti. Interessante e politically correct ma concettualmente poco produttiva.
Ho immaginato un dialogo tra un Tizio che conosce e tiene attivo il cervello ed un Caio che guarda..
Si incontrano ad una mostra nella quale 16 artisti sono stati invitati a trasformare 16 comuni sedie di legno in opere d’arte:
C: anche lei qui? Che piacere vederla. Prego si accomodi.
T: grazie. mah?!
C: la vedo perplesso. E’ una mostra d’arte contemporanea.
T:Ma cosa dice! vuol prendermi in giro. Sedie? Arte? Ma lei ha sentito parlare della sacralità dell’Arte? Lo so,  lo so io cosa sia l’Arte ( e aggiunge con un tremito nella voce) la vera Arte.
C: Beato lei. Un pò la invidio. Io ancora non ho capito bene, eppure, sa, ho studiato tant, almeno quanto lei. Forse non ho studiato l’Arte quanto lei, ma gli artisti si, già, quelli mi danno molto da pensare.
T: Sofisti! Ecco cosa siete! Quando non avete argomenti per difendere ciò che non si può difendere siete capaci di arrampicarvi sugli specchi. ( tra sé e sé: non ci crederò mai e certo non mi farò vincere ora. L’Arte, la (tremito) Veeera Arte parla a tutti; parla un linguaggio universale; se non è compresa da tutti non è arte. E su questo non ho alcun dubbio. Le sedie.. Dove andremo a finire!
C: Forse ho capito: parliamo di due cose diverse: lei parla di Arte io parlo di arte. Sa che proprio un secolo fa qualcuno si è dichiarato contro l’Arte con la A maiuscola quella che inclinava a prendere sulla scala dei valori una posizione privilegiata o tirannica che la portava a rompere tutti i legami con le contigenze umane?
T:Per favore si spieghi meglio..
C:Lei pensa all’artista-mito io penso all’artista-uomo..
T:Ma che c’entra Michelangelo è un mito, per tutti: senza discussione.
C: Ecco dov’è il problema: la discussione: su di lui, sulla ricchezza del suo pensiero piuttosto che sulla sua grandezza si discute e si continuerà a discutere.
T: Ho ragione quindi quando sostengo che non c’è confronto con gli artisti di oggi. E quelle mani; e quelle espressioni dei volti: ineffabili! Provi lei a copiare Michelangelo! Le opere di oggi riuscirei a farle anche io..e senza alcuna fatica!
C: ..non voglio contraddirla nè convincerla  ma senta cosa ho detto: un grande artista sostiene che non ci si dovrebbe accostare all’opera chiedendo che cosa l’artista non ha fatto, oppure: in che cosal’artista si permette di trascurare i miei desideri? Davanti ad un opera ci si dovrebbe invece chiedere: che cosa ha fatto l’artista? a quale suo desiderio interiore ha dato espressione? ..e non lo dico io! A Kendinsky vorrà credere? ..anche lui ormai è un mito!
T: ..di certo non avrà fatto sedie!
C: ..eppure se guardasse così semplicemente!  Pensi alle sedie come tele e guardi! E’ vero: non ci sono altezze irraggiungibili, non ci sono certezze ne messaggi universali ( e chi ne ha?) ma si vedono i pensieri colorati, sapienti, lievi o giocosi ma sempre impegnativi; si vedono ricordi momenti di vita vissuta, respiri antichi, speranze per il futuro, segni, forme che rievocano una storia..Ecco l’arte di cui volevo parlarle oggi! Produzione di Artisti-Uomini ..investire la propria creatività per concretizzare il proprio pensiero! MI dia retta si lasci andare.. colori anche lei i suoi pensieri e lasci riposare i giganti del passato!…prego si accomodi!
T: …Sigh!