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Evodio, Ermogene e Callista: storia di tre fratelli martiri siracusani. • Luoghi Pensanti

Evodio, Ermogene e Callista: storia di tre fratelli martiri siracusani.

Mentre il 2 Settembre in provincia di Siracusa è dedicato all’anniversario del rientro a Lentini delle Reliquie dei SS.MM. Alfio, Filadelfo e Cirino (1517), il giorno che antecede tale ricorrenza (1 Settembre) è dedicato alla memoria di altri tre santi martiri e fratelli: Evodio, Ermogene e Callista.

+ Τῇ Α´ τοῦ αὐτοῦ μηνός, μνήμη τῶν Ἁγίων Μαρτύρων καὶ αὐταδέλφων Εὐόδου, Καλλίστης, καὶ Ἑρμογένους τῶν ἐκ Συρακουσῶν.

In passato, nelle comunità cristiane, per esorcizzare il sacrificio della morte veniva centralizzata l’importanza della comunicazione, in forma orale e scritta. Nel medioevo pubblicavano persino dei manuali o edificavano, attorno alle cronache dei martiri, dei veri e propri “volumi di critica storica”.

Grazie al testo scritto e pubblicato da Antonio Gaetani, “La Critica intorno all’Origine e la Fondazione della Chiesa Siracusana” (1748), Evodio, Ermogene e Callista sono ricordati, seppur senza indicazione della persecuzione, come nel più antico dei martirologi: il Geronimiano.

In un’omelia di Teofane Cerameo al I settembre (P.G. CXXXII, 12ss.) viene riportato: “di Callista, Evodio ed Ermogene, pochissimo spiegheremo: non li distinse infatti la natura, la fama, l’accordo e l’autentica lotta; essi ci guideranno mirabilmente, noi che custodiamo l’armonia con Dio, di cui siamo stirpe secondo la parola del sapiente”.

Si tratta certamente di una testimonianza importante su questi martiri siracusani, il cui culto per opera di Teofane, arcivescovo di Taormina, al tempo di Re Ruggero II il Normanno (1129-1152), si era diffuso anche nel messinese.

Ma chi erano esattamente questi tre martiri?
Erano fratelli germani, che furono accusati come cristiani al preside della provincia e condannati a subire la morte di spada verso il 303-304.

Invece che a Siracusa, qualche codice pone il loro martirio a Cesarea: ma se questa attribuzione viene comunemente rifiutata, oggi si fa sempre più strada la tesi che si tratti di martiri di Nicea, da identificare coi tre figli di S.Teodota, di cui si legge l’elogio nel Martirologio Romano il 2 agosto.

Teodota è una martire di Nicea, bruciata viva coi suoi tre figli di cui il maggiore si chiamava proprio Evodio. Non è inutile notare che la data del 2 agosto, già fornita dal Martirologio Geronimiano, è un errore, posto in sostituzione con il 2 settembre, come ci conferma il Martirologio Siriaco (sec. IV).

Riguardo al terzo di questi martiri, i mss. a volte hanno Callisto e a volte Callista, cosicché rimane indeciso se si tratti in effetti di un uomo o di una donna, anche se dal manoscritto greco Contagaris del monastero di S. Filippo di Fragalà, citato dai Bollandisti, sembra risultare con tutta evidenza che si tratti di una donna.

vedi studi prof. Giovanni Mongeili

Risulta ancora oggi di grande interesse scientifico svolgere indagine e comparazione attorno alle agiografie dei Santi Martiri cristiani di Sicilia, viste le numerose fonti e le similitudini che le cronache riportano fra loro.