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La Sicilia ed il flop della formazione • Luoghi Pensanti

La Sicilia ed il flop della formazione

29 dicembre 2010 – Mai come in questo ultimo periodo la formazione professionale è governata in Sicilia da un caos senza precedenti; linee guida che arrivano solo a fine anno, approssimazione nella comunicazione, progetti da elaborare e presentare, in assenza di formulari ufficiali, in soli 20 giorni, fondi insufficienti e malessere di enti ed operatori in crescita esponenziale.

Tutto questo nonostante quasi 300 milioni del bilancio ordinario della Regione vanno spesi ogni anno per la sola formazione professionale di base, e per un settore in cui, fatte salve poche e rare eccezioni che andrebbero premiate ed esaltate, a fare da minimo comune denominatore è la crisi finanziaria dei gestori ed i ritardi cronici nell’erogazione delle retribuzioni ai formatori.

Una crisi che sembra oramai irreversibile e che merita, a questo punto, l’attenzione dell’intero governo, attesa la gestione non proprio brillante dell’attuale assessore. Selezionare con determinazione e scrupolo gli enti, anche in base alla capacità di buona gestione finanziaria dimostrata, dare certezza agli operatori, allineare il contenuto dei corsi alla reale domanda del mercato del lavoro regionale, privilegiare innovazione e nuove tecnologie, sembrano essere soluzioni obbligate per evitare l’imminente collasso. L’alternativa, unica, è quella di smantellare il sistema, salvaguardare gli operatori e chiudere uno dei capitoli peggiori dell’amministrazione regionale negli ultimi anni, eliminando sprechi e clientele. Ogni altra strada appare velleitaria e, soprattutto, frutto dell’ennesima improvvisazione.

Certo, resta il dubbio e la perplessità sul perché una materia che è diventata il fiore all’occhiello dell’azione di governo di molte regioni in Sicilia sia oramai una cronica sofferenza. Siamo troppo irriverenti se suggeriamo di scegliere amministratori e dirigenti all’altezza della situazione?
Forse sì, ma, purtroppo, a pensare male spesso si fa peccato ma altrettanto spesso si azzecca.