Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Liebster Award per LUOGHIPENSANTI! • Luoghi Pensanti

Liebster Award per LUOGHIPENSANTI!

  Il premio “Liebster Award” è stato ideato nel 2014 in Germania per sostenere i blog meritevoli e/o meno conosciuti; tutto ruota attorno a caratteristiche: domande a cui rispondere, blog a cui assegnarlo e impressioni da raccontare di sè..

..raccontare di sè, come dire come si diventa ciò che si è.
Dal momento in cui sappiamo che la parola Liebster deriva dal tedesco e significa “amabile”, qui viene ringraziata amabilmente, per aver scelto LUOGHIPENSANTI, il blog Italiaterapia nella persona di Roberta Isceri.

  A breve affronteremo la ricca esperienza del TBDItaly, connesso al mondo del viaggio, del cibo, della cultura e della moda, con l’esigenza più spessa che sia mai stata posta a queste tematiche, per questo è necessario prendere l’onere e l’onore di rispondere alle dieci domande che ci sono state poste. liebster-award[1.] Ti è mai capitato di dover finire un viaggio prima del previsto? Come mai?

  No, a pensarci, una sola volta con una storia singolare; dalle chiamate ricevute mi era stato detto che  Cleopatra (una femminuccia tutto pepe, incrocio tra shuizu e barboncino, occhi color miele, pelo bianco e nero) viveva in quei giorni un’apatica depressione, causa mia assenza.  Per rendere giustizia a quella strana impazienza tornammo dalla Svizzera cinque giorni in anticipo ..con la coda tra le gambe.

[2.] Qual è il peggior posto dove ti è capitato di dormire durante un viaggio?

  In un B&B d’infimo servizio d’alloggio, a Serrata in Calabria.
Prova assolutamente inequivocabile di quanto poco la sicurezza del mio senso psicologico rischiasse di essere compromessa da qualche insofferenza morale.
 A dir poco mi divertii a fantasticare di vestire un ruolo nel film Non ci resta che piangere, capolavoro di Roberto Benigni e Massimo Troisi, lì i due si ritrovarono bruscamente nel 1492 (quasi 1500).. straripante!

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[3.] Qual è stata l’esperienza di viaggio più divertente capitata quest’anno?

  Divertente.. personalmente scelgo sempre di dare poche dimostrazioni di cattiva volontà o di svogliatezza, affrontando tutto con uno stemperante sorriso. Ma sarei in contraddizione con me stesso se mi aspettassi di dire che non vi siano stati episodi di che aver a parlare.
Indubbiamente un conto è la persona, un altro gli scritti e gli studi – e a discapito- l’amore per il sapere cede poco spazio a momenti tenui, se non alla fine.
Piace ricordare particolarmente un venditore ambulante di coccobello, nei pressi di Terrasini (PA). Trattenne i bagnanti per una mezz’ora abbondante, recitando un impeccabile Ludovico Ariosto ne L’Orlando furioso.
Realismo grottesco e folclorico, erudita popolarità.. garantito! 

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[4.] Qual è il souvenir più folle che hai comprato?

  Mi si dovrà perdonare di non aver avuto minima curiosità di quale fosse il prezzo, a Londra, acquistai un meraviglioso volume di Archeologia Classica. Spesso si è portati a credere che non c’è assolutamente un genere di libri più fieri e al tempo stesso più raffinati di ciò che leggiamo e cerchiamo..
D’altra parte qualcuno diceva che l’età preferita è quella che si allontana di più dal seno materno e dalla tomba.

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[5.] Qual è l’animale più strano o tenero che hai incontrato durante un viaggio?

Pur parlando di una lontana esperienza, ricordo ancora con incredulità ai canguri. Era un’estate del ’96 trascorsa in Australia.

[6.] Quale posto della tua città/zona NON consiglieresti a chi viene a visitarla?

  Conosco queste amabili e feconde terre come le mie tasche. Di questo paesaggio quasi ogni sua proposizione vi esprime un’antichità nobile, dal genio ellenico. Se si guarda con maggiore attenzione si scopre uno spirito spietato, che conosce tutti i nascondigli in cui l’ideale è di casa – dove ha le sue segrete e contemporaneamente le sue garanzie. Perciò direi che tutti i luoghi preservano un fascino, in certi casi non indifferente. Quel che manca lo si riconosce in termini di ospitalità. Non vi sono accessi di diritto. Il consiglio, al momento, è chiedere e sarà aperto..

[7.] Qual è il commento più strano che hai mai ricevuto sul tuo blog?

Ad oggi nessuno. Ma senza opinione, di elogio o critica che sia, con quale prodigiosa sicurezza si dovrebbe gestire un blog?

[8.] Quale libro o film ti ha ispirato per fare un viaggio?

  La maschera di Apollo, un bestseller che M. Renault scrisse nel 1966; ha ispirato più che un viaggio. La storia si svolge nel IV secolo, l’epoca dei Tiranni di Siracusa: Dionisio il vecchio e il giovane. E ruota intorno ai fatti che uniscono l’ attore Nicerato a uno degli uomini più importanti dell’ epoca: Dione. Ma la vicenda e’ in qualche modo magico guidata dal dio Apollo che, attraverso un’ antica e misteriosa maschera dalle orbite vuote eppure lungisaettanti, accompagnera’ l’ attore e lo guidera’ attraverso avventure pericolosissime, fatalmente, fino alla fine.

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[9.] Qual è l’ultima cosa che hai imparato viaggiando?

  La non speranza. Capendoci meglio, ad esser indifferente a tutte le cose di cui quest’epoca va orgogliosa, perchè vengono sentite come contraddizione a questo tipo, quasi come cattive maniere: il senso storico, la compassione per tutti i sofferenti e il non agire per dormire sulle speranze.

[10.] Che cosa hai avuto modo di imparare riguardo ai/al tuo/tua/tuoi compagno/a/i di viaggio che prima non sapevi?

   Le gesta quotidiane e le sue forme costituiscono il campo meno studiato del viaggio. Relazioni crude e vere, avallate dai percorsi, a volte predestinati, altri casuali. Per questa ragione viene eliminato ogni segno di incompiutezza e crescita: la verità quando parla, parla tra pari. Eguali.

Detto ciò, sotto il vincolo della nomenclatura di viaggio “finchè blog non ci separi”, convoco:

– Lorenzo, di VISITMANTUA

– Sara, di Viaggio AnimaMente

– Eleonora, di ElettrixWeb

– Diego, di DirezioneItalia

– Manuela, di Pensieri in Viaggio

– Francesca, di NetLifeSrl

 

Che la giostra continui!