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L'Italian Philharmonic Orchestra si afferma in Cina! • Luoghi Pensanti

L’Italian Philharmonic Orchestra si afferma in Cina!

16 concerti per 12mila km con la musicista siciliana Marianna Musotto

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65 orchestrali, 3 solisti, 2 direttori in 21 giorni di tournée con 16 appuntamenti in 13 città; per la siciliana Marianna Musotto [foto] si archivia un’esperienza di ben 12000km di Musica. Tra i concerti con ben 30.000 spettatori per appuntamento, uno rimarrà di particolare gradimento: il 18 dicembre, a Pechino, l’Italian Philarmonic Orchestra in un piccolo Auditorium ha avuto, tra il pubblico, la presenza di Xi Jinping, neo eletto segretario del Partito Comunista Cinese e, da marzo prossimo Presidente della Repubblica Popolare della Cina; sensazionale rimarrà anche l’esperienza dell’orchestra italiana del 26 dicembre scorso a bordo della linea TAV più lunga del mondo, in occasione della sua inaugurazione.

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Sono felicissima di questa esperienza. Stavolta, a condurmi sul palco è stata l’Italian Philarmonic Orchestra. Ho avuto il privilegio di avere al mio fianco dei musicisti straordinari, questa compagine è la gioia della mia vita ed è un piacere poter ascoltare la mia musica suonata con loro”.

Tra i tre tenori, infatti, vi era la presenza del M° Domingo Stasi, capace di impreziosire, con lo stile all’italiana tanto caro agli spettatori cinesi, le eccezionali performance della compagine italiana. In Cina affiancata da questi nomi cosa hai provato?

Da un incontro casuale ad un’audizione con la 1a tromba dell’Italian Philarmonic Orchestra non mi sarei aspettata di arrivare in poco tempo a questi successi. Far parte di un ambizioso progetto che da 4 anni, con la direzione del M° Antonio Amenduni, vede l’Italia protagonista nei più importanti teatri cinesi con il supporto del Ministero della Cultura asiatico è un’esperienza diversa, perché l’europa è fin troppo abituata all’ascolto dell’operetta classica e della lirica italiana.

Marianna Musotto ci ha svelato in questi anni di avere un rapporto particolare, quasi viscerale, con la Sicilia e l’Italia; ma se dovessi fare una raccomandazione, cosa diresti?

A prescindere dalla bellezza dei luoghi, in un mondo sempre più omogeneo, che risulta sempre più uguale per via della diffusione di una comune cultura moderna, devo dire che l’energia che sento quando mi esibisco sul palco è la cosa più importante per me e il pubblico mi trasmette sempre tantissima energia; qui la Musica viene fin troppo vista come una “manovalanza a  breve termine”.
La cultura cinese mi ha impressionato sia positivamente che negativamente, vince ancora il regime maomista e canali social fondamentali come facebook e youtube sono vietati, d’altra parte c’è una grande differenza con l’Italia, persino ai ragazzi adolescenti “in jeans e maglietta” ricorrono i nostri concerti, mentre ancora il nostro popolo da tradizione si conferma un pubblico elitario e statico. I
l teatro deve essere una forma culturale non una preferenza.

Marianna ci ha anche rivelato di avere in programma una tournée in America con l’Orchestra da Camera Siciliana. Nuovi stimoli per talenti vaganti di una patria che fu luogo di genio; au revoir!