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Mediterranea: viaggio verso le radici dell'arte • Luoghi Pensanti

Mediterranea: viaggio verso le radici dell’arte

E’ stata inaugurata per-la solenne ricorrenza di Santa Lucia nelle sale del ristorante “Il Giardino” a Palermo la mostra d’Arte “Mediterranea”, voluta da Giovanna Bellanca ed Eddy Bettiol, registi dell’evento . Un’esperienza aperta al pubblico sino al 12 Gennaio 2014.Mediterranea

Ci sono molti modi per guardarsi attorno, ma quando il disorientamento è grande, vedere con lo sguardo dell’immaginazione è un modo per andare all’essenziale, per non perdersi dietro le nozioni, ma ricercare nella realtà artistica. IMG_2245Nella mostra “Mediterranea” si percepiscono emozioni: dalle opere di Eddy Bettiol paesaggi capaci di essere attraversati con un colpo d’occhio, di questi ambienti scorgono Trapani, Siracusa, Monreale, Palermo, Cefalù ed altre perle sicule; agli astratti di Giovanna Bellanca (alcuni anni fa docente in progettazione pittoriche presso il Liceo Artistico di Lentini) che, con la loro chiarezza e complessità, ci viene raccontata attraverso l’insostituibile soggetto “albero” baciato dalla luna, riflesso nelle acque, ma anche della poesia e dell’invenzione artistica, un’eredità di narrazioni soggettive, nelle quali sono messe in scena senza reticenze o censure le paure e i desideri, i sogni e le esperienze. Così commenta per l’occasione la studiosa in Storia dell’Arte Cristina Pulvirenti:

Bellanca e Bettiol

Guardando le opere di Giovanna Bellanca si ha come la sensazione di trovarsi di fronte ad un panorama ricco di grande simbolismo, ciò che colpisce è sicuramente questo forte legame con la madre terra, come se volessero rappresentare un tributo alla terra madre, la quale viene fecondata dalla creatività, generando vite, quelle stesse vite che Giovanna riporta sempre nelle sue opere. Gli alberi, nati dalla terra e che consacrano il forte binomio tra arte e cultura, generati dalle radici, simbolo archetipo sepolto nell’inconscio dei popoli, che rimanda a un passato lontano che lega l’uomo con il sottosuolo,  quelle radici che nonostante per natura siano destinate ad auto seppellirsi in eterno, è il “morto che vive” e che si nutre degli umori della terra per generare al di là della terra la vita.

 

Eddy Bettiol, pittore di grande talento, rappresenta quell’artista che pur non essendo nativo siciliano è riuscito a costruire una galleria ricca di opere raffiguranti scorci paesaggistici e architetture tipiche delle città siciliane; è colui che con occhi nuovi ha saputo vestire il genio dei luoghi, il fascino e la storia che ogni città ha da raccontare. L’essenza del lavoro di Bettiol narra a chi vive il paesaggio alla maniera autoctona ciò che quotidianamente viene dato per scontato o peggio “dimenticato” dagli abitanti distratti che, molto spesso, non si rendono conto delle bellezze siciliane.esposizione_mediterranea

Opere tanto emotive che vale la pena prendere in considerazione, almeno in linea teorica, quasi una proposta per risollevare le sorti in cui, soprattutto nella medio società, è finita da diversi lustri l’interesse del “passo lento e cuore in mano”.