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Omaggio alle donne nel ricordo di Graziella Vistrè • Luoghi Pensanti

Omaggio alle donne nel ricordo di Graziella Vistrè

Graziella Vistrè  la voce femminile: a Lentini ancora tuona

Sono passati molti anni e non tutti ricordano di primo acchito, quando Graziella Vistrè approdò a Lentini. Essa fu principalmente sindacalista, la precorritrice della parità tra i sessi. Erano gli anni ’60, una presenza inedita e a dir poco scomoda, la sua. Divenne negli anni a venire la voce della Lentini al femminile.

Graziella Vistrè

C’è chi rammenta ancor oggi che saranno passati una diecina d’anni, da quando nella casa del fratello palermitano morì l’immagine di una Lentini che non conosceva rassegnazione. E’ un segnale che l’eredità storico-culturale lasciata dalla sindacalista del popolo è ancora ristagnata qui, in questa Città e che l’eco della sua voce, capace di far emergere dalle donne lentinesi alcuni aspetti di forza ed altruismo, sia ancora presente.

L’appuntamento dello scorso mercoledì nel salone di rappresentanza della Città di Lentini ha esternato quanto sia decorosamente dovuto ricordare le donne come la Vistrè nella storia. Graziella è stata sulla bocca di pochi, pochissimi la ricordano ancora,  al momento, gli eventi noti che la commemorano si contano sulle dita d’una mano. Quello del 7 marzo è stato un incontro piacevole, forse poco partecipato, ma utile a stimolare i cittadini nel rispetto della donna emancipata, parte attiva della società nel tempo. Oltre ciò della protagonista scelta preferisco pensare alla vitalità più che alla sua morte, poiché lei, con le parole  di Guglielmo Tocco, non è mai veramente morta. Resterà sempre unica e forse isolata nella sua unicità, poiché lei stessa, per la sua autenticità e schiettezza di carattere, era fortunatamente inadatta a strumentalizzazioni di qualsiasi genere. Una lezione di vita, per ogni donna. Certo questo incontro arriva in uno dei momenti peggiori per la promozione culturale in Italia e in Sicilia.

La parola d’ordine in questa fase storica è unione e attualmente la comprensione di questa chiave è accostabile a pochi. Fortunatamente, pur in questo clima di vuoto, il gesto di Guglielmo Tocco e  dei produttori del docufilm Graziella fumava le alfa è stato apprezzato ed in occasione della ricorrenza dell’ 8 Marzo, hanno deciso di regalare centocinquanta copie alla città di Lentini. Ci saranno tanti capitoli che riguarderanno Graziella e la politica di allora, Graziella e la religione, Graziella e i rapporti burrascosi a Lentini. Nel docufilm sono raccolte testimonianze tangibili di persone che l’hanno conosciuta. Lo scopo è divulgare la cultura e perpetuare il nome della Vistrè. In Sicilia purtroppo si dà poco sostegno alla promozione della micro cultura, farebbe notizia se accadesse il contrario. 

Il rapporto tra Graziella e Lentini si recupererà mai? ..e perché Lentini, o una parte d’essa,  tutt’ora non la ama? Ai suoi tempi da una parte era considerata una poco di buono, perché si ribellava e si distingueva dalla donna siciliana che accettava tutto ciò che il marito imponeva, dall’altra si contraddistingueva come un’eroina.

Una vita sempre in perfetta sincronia con le esigenze della società che l’hanno resa autentica e che hanno fatto di questa sindacalista un’icona della Donna e della Cultura popolare in Sicilia.