Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Happening: poesie visivo-sonore, la città come avventura • Luoghi Pensanti

Happening: poesie visivo-sonore, la città come avventura

Era il Maggio 1976 quando il territorio del lentinese godeva di ottime tempeste culturali. Nessuno poteva aspettarsi il contrario, ovvio; eppure qualche avvisaglia c’era stata. Qualche tremore artistico in più, installazioni dalla luce strana, lampi improvvisi. Ma, a differenza di tante altre volte in cui erano stati predetti guai, stavolta questi segnali erano passati inosservati..1983_seawells
Il mal essere aveva iniziato a tener lontana la gente da quel tratto di abitato contaminato in arte: erano stati artisti locali, quali (ad ordine sparso) Franco Condorelli, Gianni Bella, Salvo Fiamma, Giuseppe Bordonaro, Giovanni Anzalone, Pippo Pagano, studenti, musicisti ed altri, in preda ad una certa nausea, a partorire delle mere processioni artistiche visivo-sonore; onde evitare anzitempo un centro avvilito dalle seccature dei campi e per nulla affascinato dallo spettacolo al tramonto delle nuvole basse sull’orizzonte di Pietra! Così, i lunghi bastoni “Happenings”  variopinti portati per le vie, tra piazza e giardini comunali, in quel calvario di via Garibaldi, stordivano il passeggio intento a conversare sul prezzo delle arance e sui risultati calcistici, urlando da un capo all’altro dei marciapiedi, in preda ai flussi; frequenze! Diversi elementi alogici, compresa l’azione scenica priva di matrice, sono montati deliberatamente insieme e organizzati in una struttura a compartimenti. La celebrazione poetica in città italiane come questa doveva (dovrebbe) esser perenne, o meglio inestinguibile. Naturalmente, prima che si possa parlare strettamente di Italia, questa città è stata al centro della grande letteratura, oltre che il mito fondante calcidese, culla dell’Amor Cortese del Notaro Jacopo se non prima con la Sofistica di Gorgia.1983_seawells1 La notizia del manifestarsi era stata diffusa, alcuni avevano vomitato con voluttà, dicendosi “che senso avevano queste apparizioni”. Ma i parti artistici funziona(va)no grazie all’istinto e alla forza creativa che i protagonisti energumeni di questo episodio misero in atto. L’amministrazione aveva assistito alla scena come se la cosa non la riguardasse, e allo stesso modo – quasi da lontano – sentiva paternità di quel “movimento colorato” ..che chiamassero subito il giornale!  A cose fatte, a chi più e a chi meno, piacque! Faceva buio e i cittadini continuavano a strillarsi informazioni sul perchè e per come. Per qualche giorno le cose continuarono ad andare come sempre. Non è un caso che nel crogiolo problematico degli anni ’80, l’idea del vivere la città [anche attraverso suoni diversi]  passa(va) più attraverso pensieri sterili e reazioni superficiali che di ignoranza colta. D’altro canto far mito di una città, della città, è faccenda assai complessa: se non rende l’idea, vedesi le crisi delle vicine Catania e Siracusa. 1983_seawells3 Fu in quegli anni che l’evitabile fruizione di esperienze come queste condizionarono il futuro di un nuovo territorio, un centro culturale, al quale fare riferimento con dignità nella considerazione degli artisti e dei talenti presenti, piuttosto che dei mecenati turnisti che considerano spesso gli artisti a peso e a minor prezzo. La gente povera è abituata a non eccitarsi troppo per le novità. Primi a mobilitarsi, pur non avendo un interesse diretto nella cosa, dovevano essere proprio i mecenati; in cerca di risvolti occupazionali problematici. 1983_seawells2Su questa esperienza, oggi, solo il fascino di un confronto totale ed equo può avvalersi di modelli reali, per accrescere la consapevolezza di condividere la vita e il lavoro di altri uomini e trasformarsi in possibile arricchimento comune! Sappiamo tutti, certamente, in una società lestrigona che la ricerca dell’identità passa necessariamente attraverso il senso di appartanenza a un territorio, quindi la riconoscibilità di un paesaggio e di fatti e/o eventi ad esso legati. I luoghi (pensanti) fisici continuano a colpirci semplicemente perchè ancora oggi sanno parlarci di altri uomini, nel tempo in cui accade: Happening.