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Sicilia, sotto il segno dell'UNESCO - Luoghi Pensanti

Sicilia, sotto il segno dell’UNESCO

L’Eredita dei Padri devi riconquistarla se vuoi possederla davvero.
Goethe,Faust

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Quella del FAI (Fondo Ambiente Italiano) delegazione di Siracusa è stata l’ennesima iniziativa volta alla conoscenza del territorio insulare e ancor più ai molteplici siti  nominati UNESCO di Sicilia.

Partiamo dalla citazione del noto scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, che nel Faust palesemente rivolge il suo pensiero all’isola; già, perché la Conoscenza può essere un primo concreto passo per tutelare il patrimonio dell’umanità. Sabato 23 Gennaio nella trecentesca Chiesa di S. Tommaso Apostolo di Ortigia è stato reso ai siciliani “per la prima volta” un lavoro che introduce le motivazioni che hanno portato alla nomina dei sette siti UNESCO in Sicilia.

A presiedere la presentazione di questo volume, editato dalla erreproduzioni (CASA EDITRICE E ARCHIVIO FOTOGRAFICO SUI BENI CULTURALI SICILIANI), sono stati l’On. Fabio Granata, Mons. Gaetano Zito , il Presidente della delegazione FAI Gaetano Bordone e in ultimo, non per minor importanza l’autore Aurelio Angelini, direttore in Sicilia della Fondazione Patrimonio UNESCO. 

Lo scopo del lavoro editoriale è quello di riuscire a vedere con “occhi nuovi” la realtà ereditata dai nostri padri e che molto spesso per abitudine non riusciamo a percepire. A fare dei nostri occhi uno strumento di nuova percezione è l’artista, nonchè straordinario fotografo d’architettura e dei beni culturali, Lamberto Rubino; quest’ultimo direttore artistico della casa editrice ErreProduzioni, ammalia con i suoi scatti l’attenzione del lettore, italiano e non, perchè il testo è sapientemente presentato in duplice lingua (ITA -ENG).

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Laddove cresce il livello culturale d’un popolo, cresce di conseguenza un migliore stile di vita- dice Mons. Zito- il termine patrimonio è un concetto di più ampio respiro. Se crescesse di più l’idea di patrimonio lieviterebbe il senso di responsabilità comune affinché si inneschi un senso di tutela utile alla testimonianza futura.

Aurelio Angelini ci parla della sua non facile stesura del testo affiancato alle immagini. Un parlare per immagini che non vuole tanto somigliare ai testi accademici, piuttosto motiva l’unicità dei luoghi UNESCO purchè rimangano a vita quale emergenza d’interesse mondiale.

Cos’è la Sicilia? dice Angelini- stando ai racconti dei viaggiatori del settecento, un puntino di un “mare-lago”; eppure in così poca superficie l’isola, grazie alla sua abbondanza e diversità biologica, ha regolamentato i flussi del mediterraneo e in essa si è stratificata tutta una serie di testimonianze lasciate dai popoli abitanti nel corso dei secoli.

Fare posto nelle nostre librerie ad un testo di questa portata significa trasformare in indelebile quello che oggi (materiale ed immateriale) rischia di sopperire: l’Eredità dei Padri.