Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Silenzio.. arriva Don Chisciotte! • Luoghi Pensanti

Silenzio.. arriva Don Chisciotte!

fratellinapoli_bibliotecacarlentiniApprendere con lo sguardo dell’infanzia è un modo per andare all’essenziale, per non perdersi dietro le nozioni, ma ricercare nella realtà delle cose. Domenica 26 Gennaio 2014 presso la Biblioteca Comunale di Carlentini è andato in scena il teatro dei pupi  dei fratelli Napoli.

Un’occasione per le nuove generazioni con le figure popolari ed indimenticabili dei racconti di Don Chisciotte della Mancia. Il don Chisciotte degli artisti catanesi si propone di rappresentare ai più piccoli modi diversi di vivere, in particolare mette in evidenza quanto possa essere potente l’intelletto umano, a volte in modo bizzarro e comico, immaginando un mondo che non esiste e assimilando ogni piccola esperienza come una mera avventura o addirittura un’impresa cavalleresca. Il potere della risata che sconfigge ogni male, qui rappresentato dal Gran Beffardo. Senza dire poi di un Sancio panza, fedele compagno di viaggi, molto più attaccato alla realtà, che cambia repentinamente nei panni di Pippininu, un singolare personaggio in grado di esprimere in dialetto ogni sfumatura vivace del racconto.

fratellinapoli_bibliotecacarlentini

L’iniziativa, a cura di Rossana Vasta e Rosamaria Brunno insegnanti di Lettere, è stata applicata in uno specifico contesto del territorio di riferimento, coinvolgendo i più piccoli ma anche i genitori, non solo nei panni di accompagnatori. L’interazione con la città, riguarda innanzitutto nella relazione tra i partecipanti, capace di trasformare i luoghi culturali, quale la Biblioteca, in un luogo aperto e vissuto. Pensiero condiviso anche dalla responsabile Lucia Cavaleri, a cui vengono rivolti i ringraziamenti da un’altra organizzatrice, Rosita Privitera aspirante bibliotecaria e laureanda in beni archivistici e librari, la quale riassume emblematicamente  lo spirito d’iniziativa dello staff:

Credo che la cultura possa salvare il mondo. Per questo mi piace impegnarmi con e per i bambini che saranno gli adulti e i cittadini di un autentico domani. Tutto nasce dalla volontà di promuovere la lettura e la sua importanza. La biblioteca di Carlentini, luogo aimè dimenticato dall’amministrazione, ci è sembrato il contesto migliore, il luogo deputato a ciò. Dagli incontri di lettura è venuta l’idea di organizzare anche spettacoli e laboratori per bambini. Tutto questo è stato possibile grazie alla disponibilità della responsabile, delle colleghe e della buona volontà di tanti genitori che credono che questi incontri siano da stimolo per i propri figli.

Gli immaginari delle collettività sono fatti anche di racconti, di parole, specie se questi sono intrisi di saggezza popolare. È come se attraverso l’attività culturale si potesse rimettere in ordine la propria vita, coscientizzarla, farla uscire da un caos emozionale e sociale. La speranza è continuare ad amplificare questa corrente di pensiero.