Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Gorgia Archivi - Luoghi Pensanti

Queste Invasioni.. il restauro antropologico [anche] in Sicilia

retro (2)Storicamente il termine humanitas ha avuto due significati ben distinti: il primo risultante dal confronto tra l’uomo e ciò che è meno dell’uomo; il secondo dal confronto tra l’uomo e ciò che è più dell’uomo. Nel primo caso con humanitas s’intende un valore, nel secondo un limite. Non v’è inganno nel dire che ad oggi le Invasioni Digitali sono state la prima forma di invasione della storia ad aver appiattito proprio quel limite, se vogliamo considerare la tecnologia come qualcosa che, pur essendo stata inventata dall’uomo, ha superato persino l’uomo stesso [così è se vi pare]. Il progetto – che ha come obiettivo quello di diffondere la cultura digitale e l’utilizzo degli open data, formare e sensibilizzare le istituzioni all’utilizzo del web e dei social media per la realizzazione di progetti innovati rivolti alla co-creazione di valore culturale oltre che alla promozione e diffusione della cultura – è portato avanti da un gruppo di ragazzi innamorati del nostro Paese che hanno adottato come manifesto “Crediamo che l’Arte diventi Conoscenza quando viene condivisa” [www.invasionidigitali.it/it/il_manifesto.php]. Da questa concezione ambivalente di humanitas, nasce Invasioni Digitali che, più che un movimento, è un contagioso atteggiamento che può definirsi anticorpo dei tanti mali di cui la rete è portatrice; rete che ad oggi è stata accusata luogo di comportamento parassitario e piattaforma priva di misure adatte, sono anche due considerazioni che spesso si utilizzano, banalmente, per definire certi casi. (altro…)

Manlio_SgalambroCi mancherà Manlio Sgalambro; ci mancherà leggerlo, ascoltarlo, percepirlo nuovamente nella sua profondità. Difficile parlarne, specie per un giovanissimo, il quale sa che parlarne è imbattersi in una maschera profonda, dolorosa, disincantata e vera; una maschera che si rivela per la prima volta con la presentazione de La morte del sole negli anni ’80, proprio nel suo paesello natìo: Lentini, antica colonia calcidese e patria del sofista Gorgia. Le sue parole hanno graffiato la nostra identità. Si pensa a Del pensare breve (1991) e La conoscenza del peggio (2007). In quest’ultimo libro si esplica l’intuizione chiave del suo intero corpus di opere difficilmente catalogabile anche solo nella tanto decantata leopardiana e generica etichetta di nichilismo:

All’uomo non conviene considerare, riguardo a sè stesso e riguardo alle altre cose, se non ciò che è l’ottimo e l’eccellente; e inevitabilmente dovrebbe conoscere anche il peggio, giacché la conoscenza del meglio e del peggio è la medesima.

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