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Federica Orsini • pittura

“Dal Silenzio non nascono le Farfalle…”

Orsini Federica

nasce a  Bordighera il 20 Dicembre 1979, frequenta l’ attuale Liceo Artistico di Imperia, sezione Grafica Pubblicitaria, successivamente, dopo una parentesi di quattro anni ove si dedica alla Formazione Personale nell’ambito della comunicazione partecipando a Master di Formazione nella Vendita e Gestione Risorse Umane, prosegue per un’ altra decina di anni nel settore creativo operando in ambito grafico, nella Comunicazione nel  Marketing aziendale ed in campo Editoriale, continuando a coltivare l’amore  per la pittura.

Il Metafisico ed il Surreale sono fonte di estrema suggestione e conseguente influenza, tecnicamente predilige olio su tela ritrovando in esso un sapore antico e naturale, i soggetti prodotti e fortemente replicati sono figure femminili prive di specifica età alla continua ricerca di un’ armonia cosmica sostenuta da cromatiche accese, sospensioni e movimento.

1999  espone presso Galleria  “Rondò” Imperia.

2000 partecipa al concorso ” Il Gioco dell’ Arte ” presso Villa Ormond – Sanremo;

2000 espone presso sala mostre – Centro Storico Vallecrosia Alta ( IM ).

2002 Espone in permanenza presso Villaggio Artistico, Bussana Vecchia  in Sanremo.

2010 In collaborazione con l’ Associazione Compagnia Artisti e Autori di Torino “Spazio ARTS &Arts” espone  presso Salone dell’ Arte e del Restauro di Firenze.

2013 prende parte all’ Associazione “Laboratorio Pape” di Imperia seguita dall’ occhio attento della Dott. Francesca Rutigliano seguendo suggerimenti accademici.

2014 partecipa alla Presentazione “Il Mondo delle Donne” presso – Circoscrizione 5 – Torino.

2014  Successivamente Mostra concorso Torino dal 1 al 17 aprile “Animals” collettiva Presso Circoscrizione 5 – Torino.

2014 Le opere vengono selezionate per Collettiva “Personal 7 Styles” dal 12 al 19 Giugno Circoscrizione 5 Torino.

2014  Bollengo Sala Nuova Torre –  presenza al Progetto “Nastri Rossi “.

Viene attribuito alle opere il Premio Speciale della manifestazione Il mondo delle Donne.

Così spiega la Responsabile della Compagnia e Scrittrice Giusy Patti in merito al Premio assegnato:

 “A Federica Orsini è stato assegnato il Premio Speciale 2014 per la particolare versatilità delle sue opere che sfiorando il Surreale, il Metaforico, affrontano nella pienezza del loro significato le incongruenze del mondo moderno. Sfere e cubi uniti alle figure femminili rappresentano una ottimale interpretazione del complesso mondo delle Donne”.

Successiva Permanenza presso Sala Esposizione Via Alpette Torino.

2014 Partecipa ad “Angeli sul mondo  V^ edizione” Circoscrizione 5 Torino.

2014 presso Salone “Art Shopping” Carrousel du Louvre di Parigi.

2015 Collettiva nel mese Marzo Il Mondo delle Donne Libera interpretazione del femminile – presso nuova sede della Compagnia Artisti e Autori .

Inizia la Collaborazione con lo Scrittore Piemontese Matteo Cadorin con il quale prepara una serie di opere ispirate dalle emozioni alle letture dei racconti, progetto che culminerà con la pubblicazione di “Raccolta Tascabile di Emozioni”.

2015 Nella Primavera partecipa alla collettiva Torinese “Animals: Reality or Fantasy” , la rassegna “Forme e Fantasia” ed “Arte e Cibo”.

2015 Partecipa a Genova con “Angeli sul Mondo ” ed a Torino con “Life’s Colours”.

2015 nel Marzo e’ presente Vernice Art Fair – Forlì Stand Expo Art presenta l’ opera “Pensiero Oltre Tempo”.

2015 Settembre Partecipa alla rassegna Arte Contemporanea “ Fruttidoro” Galleria Arte Livorno “Il Melograno”.

2015 Esposizione 13/14/15/16  Novembre presente ad Arte Padova Fiera Mercato Arte Contemporanea;

2015  Esposizione 26/27/28 Novembre presente al BAF – Bergamo;

2017  Esposizione dal 09/2017 a 12/2017 a Palazzo Beneventano – Lentini;

2018  Esposizione dal 12/2018 al 02/2019 presso l’Ex Convento del Ritiro in Ortigia, Siracusa.

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Perno, Alessandro Costagliola

Alessandro Costagliola

Nasce a palermo il 31 ottobre 1984.
Diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte si laurea presso l’Accademia di Belle arti di Palermo nel 2008. Durante gli studi di anatomia umana scopre la sua passione per il figurativo.
La sua arte tenta di rappresentare emozioni forti attraverso figure maschili con corpi slanciati in torsioni estreme che sfidano le leggi della gravità realizzate con materiali semplici come l’argilla che una volta infornata diventa terracotta che volutamente lasiata grezza, non trattata, così da lasciar intravedere le vampate di calore del forno.

Il 7/2007 ho partecipato alla Mostra Collettiva di scultura, Camminando insieme 2, S. Stefano di Camastra(Me).

Il 12/2007 ho partecipato alla Mostra Collettiva Festival dei giovani 1° edizione, Palermo.

Il 07\2013 ho partecipato alla Mostra Collettiva presso il palazzo Brunaccini Palermo, organizzata dalla Galleria d’Arte di Bobè.

Il 02\05\2014 mostra personale delle mie opere presso i locali dell’associazione culturale L’Arte di Bobez sita in Via Lumia n°22 a Palermo.

Il 13/02/2015 ho vinto il Premio Arte Pentafoglio nella sezione scultura presso Real Fonderia Oretea ,Palermo.

Il 13/07/2015 ho partecipato alla Mostra Collettiva dal titolo : Scongiuro: tra magia e superstizione
presso Palazzo Forcella de Seta,Palermo.

Il 13/11/2015 mostra personale delle mie opere presso i locali dell’associazione culturale BoBez dal titolo :
ECCE HOMO.Palermo.

Il 03/12/2015 ho parteciapato ad ART FACTORY 05. FIERA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
presso Fondazione Puglisi Cosentino ,Catania.

Il19/12/2015 ho partecipato alla Mostra Collettiva Sentinelle:nuova scuola siciliana, presso il Villino Favaloro Di Stefano,Palermo.

Il 10/09/2016 ho partecipato alla Mostra Collettiva Colori d’ Autunno che è stata ospitata nella città di Cesenatico, nelle sale espositive dell’Hotel Miramare e Hotel New Bristol.

Il 08/12/2016 ho partecipato alla Mostra Collettiva Collection , mostra di collezionismo scultoreo siciliano presso il Museo Civico di Noto. Noto (SR)

Il 14/10/2017 ho partecipato a “Suspense “ doppia personale pittura-scultura presso i locali della galleria d’arte Studio Barnum Contemporary. Noto (SR)

Il 25/11/2017 ho partecipato alla mostra collettiva intitolata “Rapsodia” presso i locali della galleria d’arte Arionte.(CT)

Il 7/12/2017 ho partecipato al circuito di mostre collettive “Quadrilatero del Contemporaneo”esponendo nei Bassi di palazzo Nicolaci.Noto (SR)

Il 16/08/2018 mostra personale presso piazzetta Ercole Noto (SR) dal titolo “Ecce Homo bis”.

Il 1 /12/2018 mostra personale presso la galleria d’arte Raffaello a Palermo dal titolo “Sinapsi”.

Il 13/04/2019 mostra personale presso il museo etnografico Nunzio Bruno, dal titolo “Gravity”.

Il 5/05/2019 mostra personale presso il Palazzo Beneventano ,Lentini (SR), dal titolo “Movenze Gravitazionali”.

Il 18/05/2019 mostra collettiva presso la basilica SS. Trinità la Magione (Pa), dal titolo “continuando a dialogare su “Maria”.

*in aggiornamento

Giuseppe Bombaci

Nasce nel 1978 a Siracusa.
Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte A. Gagini della sua città.
Tra la fine del 1998 e il 1999 si trasferisce prima a Firenze poi a Milano, dove frequenta presso l’Accademia di Belle Arti di Brera il corso di pittura di Alberto Garutti del quale diviene anche assistente.
Successivamente lavora come assistente presso lo studio di Giuseppe Maraniello e segue il suo corso presso l’Accademia di Brera.

A Milano conosce e incontra importanti critici come Alberto Agazzani, Alberto Zanchetta e Stefano Castelli grazie ai quali frequenta un ambiente legato alla giovane arte contemporanea e collabora in mostre di diversi artisti come Marco Cingolani, Eya, Pinna, Chia e De Paris.
Risale al 2001/02 la sua prima personale “Fantamemore”, a cura di Luca Beartice e Alberto Zanchetta, alla Galleria Interno & DumDum di Bologna.
Del 2008 la personale “Carnale”, a cura di Stefano Castelli, alla Galleria la Veronica Arte Contemporanea di Modica (Rg) e la bipersonale “Bifocale scomposta”, Bombaci – Cassani, a cura di Loris Di Falco, alla Galleria Obraz di Milano. Nel 2010 espone “Zen-zero (Il sogno della pittura genera sogni)”, a cura di Alberto Agazzani, Galleria Arte San Lorenzo di Milano.
Si segnala costante la presenza a rassegne e mostre collettive in gallerie private e in sedi istituzionali dal 1998, anno di debutto in pubblico a Siracusa. Tra le numerose partecipazioni si ricordano in particolare: 2001, Milano, Museo della Permanente e Accademia di Belle Arti di Brera – Sala Napoleonica; 2004, San Gimignano (Si), Premio Celeste; 2005, Alcamo, Castello dei Conti di Modica; 2006, San Gimignano (Si), Premio Celeste; 2007, Comiso (Rg), Fondazione Bufalino; Scicli (Rg), Palazzo Mormino Penna; 2008, Maccagno (Va), Civico Museo; Milano, Spazio Guicciardini; Modica (Rg), Palazzo della Cultura.
Nel 2009 è invitato in rassegna di gruppo in spazi privati a Milano, Modica e Roma; nello stesso anno il Museo Civico di Maccagno (Va) acquisisce una sua opera.
Nel 2010 espone a Milano in numerose gallerie e a Torino; nel 2011 è a Bergamo e a Milano e nel 2012 è invitato al IV Premio Fabbri per l’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna; nello stesso anno partecipa a mostre collettive a Pinerolo (To), a Bologna e a Roma, al Palazzo delle Esposizioni.

Nel 2013 è a Siracusa, a Biella e partecipa al 64° Premio Michetti al Museo Michetti di Francavilla al Mare (Ch).
Nel 2014 è presente a Catania, Museo d’Arte Contemporanea; a Siracusa, ex Convento del Ritiro; a Floridia (Sr), Museo d’Arte Contemporanea e a Seravezza (Lu), Palazzo Mediceo.
Nell’ultimo periodo ha collaborato alla cura di mostre d’arte contemporanea con Arturo Schwarz in Sicilia.
È stato tutor del corso di tecniche pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera tenuto dallo scultore Giovanni Bruno negli anni 2005/2006- 2006/2007.

A Milano conosce importanti critici come Alberto Agazzani, Alberto Zanchetta, Stefano Castelli, grazie ai quali frequenta un ambiente legato alla giovane arte contemporanea e collabora alla realizzazione di mostre di artisti, tra cui Cingolani, Eya, Pinna, Chia e De Paris. Nell’ultimo periodo ha collaborato alla cura di mostre d’arte contemporanea con Arturo Schwarz in Sicilia. 
Da novembre 2019 a febbraio 2020 in mostra con la personale “Ierofanie” a Palazzo Beneventano, Lentini.

Vive e lavora tra Siracusa e Milano.

Giuseppe Bordonaro

Nasce nel 1950 a Lentini in Sicilia. Nel 1963 inizia a frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Catania, corso Decorazione Pittorica. Sin dai primi schizzi dal vero emergono figure dormienti e in attesa di una lenta e parsimoniosa crescita e maturazione. Attratto dall’Arte primitiva Precolombiana e Australiana avvia i primi studi, producendo copie ed ispirazioni. Furono annate fruttuose, una media di mille disegni l’anno per ogni cosa che la sua mente “ingabbiava”.

Intorno al 1965 partecipa alle prime mostre giovanili a Catania e Siracusa.

Così, dal ’66 inizia a produrre una pittura figurativa simbolica a tempera; produce ritratti agli studenti ed ai bidelli degli ambienti scolastici che esso frequenta; partecipa con interesse ad un corso di cartellonistica pubblicitaria. Pochi anni dopo frequenta l’Accademia di Belle Arti di Catania, corso di studi in pittura; da quel momento in poi, anche studi di natura: tronchi d’alberi e paesaggi ad olio con fiori bianchi e rossi.

Due esperienze importanti sono state il viaggio in Germania, a Duisburg, e la produzione di ritratti di turisti a Taormina.

Ma ancora, assetato dal desiderio di conoscere le città d’arte italiane, dal 1968 inizia a viaggiare per tutta l’Italia, con soste a Roma, Firenze, Udine e Milano.

Nel 1969 approfondisce la Pittura Astratta e l’Informale: Segni e Campiture a smalto. L’anno successivo al Centro Duchamp di Bologna esegue prototipi per Multipli: sono specchi visivi.

E’ dal 1972 che ha luogo l’intuizione di produrre una serie, interminabile come l’orizzonte; acquerelli aventi per tema gli scenari urbani e paesaggistici della sua città: Lentini.
Gli acquerelli diventano “dinamiche strisce” di campagna.

Studia la natura: fiori, farfalle, insetti, pesci tropicali, e ritratti dal vero. Inizia una ricerca sulle Armonie e Teorie del Colore. Approfondisce la tecnica della pittura ad olio. Avvia la produzione di legni colorati.
Desideroso di una nuova sperimentazione didattica, nel 1976 partecipa ad una Happening al Liceo Artistico di Catania.

La religione lo contamina, di conseguenza alcune sue produzioni: numerosi disegni grafici totemistici e politeistici con tecnica ad inchiostro; illustra  “ La Creazione “ biblica in 18 fogli; alcuni disegni sull’Apocalisse a pastello e di ispirazione figurativa.

Avvia attività di insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo in provincia di Mantova. Nel 1977, con la morte del padre, si lascia ispirare da testi, narrazioni, poesie; produce una serie di illustrazioni ispirate a una poesia di Corrado Peligra in 13 fogli: “I Fiori”. Apre uno studio a Milano.

Nel 1979 un ciclo di opere vengono allestite alle mostre con la D’Ars R.P..
Nasce “Music Performing” e “Nataart”, documentate con foto di G.Bai.

L’esperienza con Dio diventa punto cardine della sua carriera: dal 1980 frequenta la Chiesa Cristiana Avventista Movimento di Riforma.

Avvia una ricerca scritta sulla “Creazione” e sul  “2° Comandamento di Dio.”

Studi biblici di chiesa, alimentazione vegetariana e viaggi in Germania per cure mediche dove conosce Ursula Henneberg.


Nel 1982 conosce l’amore e si sposa con Ursola e vive a Monza.

Nel 1983 prende cattedra al 2° Liceo Artistico Statale di Milano.

Con la nascita della prima figlia, Miriam , riprende ricerca didattica basandosi sulla natura: “Struttura formale e coloristica” e “L’armonia dei colori nella natura”.
Ottiene la cattedra di Educazione Visiva presso l’Istituto Statale d’Arte Sperimentale di Monza.

Nel 1986 distrugge alcune opere di ispirazione religiosa idolatrica.
Nel 1987 alla Biennale di Tolosa, in Francia, vengono selezionati alcuni suoi lavori.

Trasferimento all’Istituto Statale d’Arte di Siracusa.
1989 – Didattica: Programmi scritti.

L’inizio degli anni ’90 e l’avvicinarsi del secondo millennio confermano l’artista Giuseppe Bordonaro nella qualità di maestro d’arte.

1990 – Insegna al Liceo Artistico Statale di Lodi.
1991 – Trasferimento all’I.S.A. Maxisperimentale di Monza.
1992 – Idoneità al Concorso a Cattedra di Assistente di Pittura: Accademia di Belle Arti.
1993 – Con Museo Teo: “ Mostra d’Arte in cielo”. Anno di riflessione spirituale.
1963/1993: Trent’anni di Arte: anno di bilanci e riflessioni.
1994 – “Il segno pittorico”: opere astratte ad olio su tela. Disegni di fiori in acquerello e pastello.
– I.S.A. Passato e Futuro, creativi in mostra. Serrone Villa Reale Monza.
1995 –  20 tavole didattiche consegnate al Provveditorato agli Studi di Milano.
– Evento artistico: Peinture sur l’herbe. Parco di Monza.
– Cartolina: “Pittura” 36 pezzi di pittura.
– Sistemazione di lavori didattici per e nelle scuole.
1996 –  Corso di autoaggiornamento mio: “Il linguaggio visivo”.
1997 –  Sistemazione definitiva di 15 anni di lavori didattici all’I.S.A. di Monza.
 Uscito dalla Chiesa Avventista Movimento di Riforma.
– Mostra personale a Bunde Ostfriesland in Germania.
– N. 7 cartoline postali edite da Artline Druck & Verlag di Bunde.
– Mostra di acquerelli al Dollart Museum di Bunde in Ostfriesland.
– Performance: “Eating White Event” allo Studio Mario Tedeschi. Milano. – Corso di autoaggiornamento mio: “Acquerello Professionale”.
1999 –  Corso di autoaggiornamento sulla “Bionica”. Disegni: “Le conchiglie”, strutture formali, coloristiche e segniche.           
Con il passare degli anni avvia importanti maxi studi biblici, fra i tanti: “La visione dei profeti”.
2000 –  “Lo spazio e la luce nell’Arte”: raccolta visiva di opere d’Arte. Convegno e corso di aggiornamento: “Il pensiero visivo”.           
2004 –  Insegna all’Accademia di Brera per il Politecnico di Milano alla SILSIS. Studi iconografici ed artistici sull’Arte Sacra nelle varie religioni.
2005 –  Insegna al Liceo artistico Statale di Monza nel Progetto Leonardo. Studia “Storia del Cristianesimo e dell’Ebraismo”.
2006 –  Disegni Figurativi per la didattica ed insegna Progettazione Pittorica.
2009 –  Studia libri iconografici di tutte le grandi  religioni esistenti.
2010 –  Insegna al Liceo artistico Statale di Monza nel Nuovo Ordinamento. Approfondisce benissimo: “I materiali delle tecniche pittoriche” a olio e tempera.
2011 –  Sistemazione di tutto il mio percorso artistico e didattico.
2012 – Studi per l’Accademia di Belle Arti “Pittura” e programma di “Pittura” per Insegnare.
2014 –  Fine attività didattica, in pensione dal 1 di settembre.
                  Inizio produzione pittorica quadri su tela.
2015 –  Mostra Antologica Didattica nel Liceo Artistico della Villa Reale di Monza.
2016 –  Inserimento nel volume “ Maestri “ Selezione d’Arte Contemporanea di Vittorio Sgarbi. EA Editore e della Rivista “Effetto Arte” Anno 6 Numero 2 . 2016.
Mostra di fotografie, disegni e acquerelli: Tra passato e presente Cascina San Bernardo. Spazio giovani. Liberthub. Centro Civico, Monza.
2018 – Maxi studio biblico su Dio.
Diversi acquerelli sulla Natura e fiori.
2019 – 140 studi biblici del Dizionario biblico Avventista.         

* in aggiornamento

Gesualdo Prestipino

Nasce ad Enna il 15 ottobre del 1933.
Si diploma presso l’Istituto d’Arte di Palermo.
Esordisce giovanissimo come pittore ma dedicherà tutto il percorso artistico alla scultura.
Nei primi anni Settanta presenta un’ampia sintesi del suo lavoro in Germania a Freiburg e Lorrach. Soggiorna a Milano e l’anno seguente si reca a Parigi, in cerca di esperienze umane e sociali. Affascinato dalla pittura di Franz Marc, di Balthus e dalla scultura di Nevelson e di Roden amplia le proprie esperienze. Combattuto tra la ricerca e l’identità si trasferisce in Svizzera nell’attesa di un nuovo tema, di una nuova maturità artistica. Smanioso e dubbioso di sè stesso ritorna a Milano, periodicamente frequenta Torino dove respira il fermento artistico della nascente arte povera. Le coperture pubblicitarie di Rotella, i monocromi di Schifano, l’influenza artistico-scultorea di Milano, con Medardo Rosso, Messina, Manzù, diventano motivo di “isolamento artistico” e riflessione sulle opere finora realizzate.

In quel periodo ero molto irrequieto, cercavo un mio personale segno, vivevo anche senza comprendere la smania del cambiamento, del mettermi in gioco con opere anche di non facile lettura. Gli artisti Piemontesi mi piacevano, la loro volontà di tentare il cambiamento era coinvolgente, il ripartire da zero e intraprendere un percorso ludico dove la parola e il significato ti conduce all’identificazione mi tormentava. Il mondo dell’arte viveva questa situazione e ciò incrementava la mia ansia di ricerca.”

Ritorna ad Enna e si tuffa senza esitazioni alla ricerca dell’essenzialità delle forme, in ascolto con gli echi della memoria, un recupero dei miti della sua isola per renderli attuali e proiettarli in un nuovo contemporaneo. Questo pensiero costituisce il punto di partenza per la sua successiva produzione scultorea. L’attività di pittore e di scultore diventa fervente. Con la stessa intensità per diversi anni lavora per un lungo ciclo di opere (grafiche, disegni, dipinti e sculture), di temi differenti e sperimentazioni varie, fino a tuffarsi nell’esplorazione ossessiva, senza limiti, del mondo della pietra.

“Il mio obbiettivo era vedere i miei soggetti a tutto tondo, sperimentare la pietra come una materia malleabile e duttile, far nascere dall’estro dello scultore -che ne percepisce emozioni e calore- un’opera.”

Nella smania di ricerca, il fascino della mitologia lo attrae e lo “ingabbia”. Disegni, bozzetti, cere, gessi raffiguranti miti e temi mitologici, si inseguono in nuove forme di rappresentazioni e ludiche comunicazioni di rimandi: si confrontano – arriva il dialogo.
Una fascia avvolge l’opera, la cela. Ma come il racconto esalta il mito e lo rende visibile, le fasce diventano sempre più avvolgenti, lo nascondono e ne amplificano il mistero. L’opera diventa solo un rimando mentale. Il ludicogioco tra il nome e l’opera celata è compiuto. Il chi era diventa solo personale motivo di confronto e ricordo vivo del personaggio mitologico, motivo di discussione e di rimando.

“ Nei miei primi lavori la ricerca scultorea volgeva al recupero di forme archetipe e primitive, tra magico e sacrale, poi negli anni la figura è sempre più in aderenza con le deformazioni fisiche, causate nell’uomo dalla sua fatica. L’incontro col mito diventa terreno fertile per le mie opere, la mitologia giocava con me. L’uomo e il mito si fusero sempre di più spingendomi a perseguire una ricerca caratterizzata da una particolare visione tra i rapporti della materia e lo spazio, nome e conoscenza. La figura è inglobata del tutto da fasce.”

Diventa significativa per Prestipino, l’abolizione della figura e l’uso sempre più visibile della fascia che ingloba e avvolge tutta la figura, la strada per un percorso totalmente astratto è intrapreso. Nuovi disegni dedicati alla mitologia nascono, si inseguono e si sperimentano. Prendono forma anche i disegni delle fasce rappresentate a tutto campo su carta siciliana. Una stesura esasperante e gestuale. L’immagine non è più la figurazione, ma la libertà del segno. La fascia diventa protagonista, si assottiglia sempre più. Si avvolge su se stessa sia nel disegno che nelle cere bronzee, si innalzano spirali di gesso, le opere si confrontano nel suo laboratorio, stele, cilindri e cubi vengono avvolti da una fascia ora leggera, ora imponente, ora frammentata, fino a ridursi in piccoli tasselli quasi piccoli mosaici.
Ancora una volta nuove opere nascono.

“La fascia oggi è la vita, la linea è la vita, prima avvolgeva tutto, nascondeva, era padrona, la prima donna, mi aveva reso prigioniero della mia stessa idea, oggi mi ha liberato. Un pò come la maga Circe. Riguardando le mie opere ho lavorato all’inverso forse, ma sono felice di ciò che ho fatto. Il mio cammino è stato lungo e travagliato ma lo ritengo ancora in fase di partenza e questi ultimi lavori, questi grovigli semplici lineari e chiari, sia visibilmente che scultoreamente, mi esaltano. Ogni elemento rappresentato per me è la vita di un uomo, il suo travaglio, il suo imprevisto, il suo vissuto con alti e bassi, momenti sereni o tormentati e usare il bronzo o il ferro per rappresentare ciò lo trovo fantastico. Loro si prestano felicemente al martellamento e al travaglio.”

Ignazio Schifano

Nasce a Palermo. La sua formazione è legata al mondo del restauro, difatti, la sua, è un’esperienza ventennale in questo campo. Si trasferisce a Londra dove continua I suoi studi legati all’arte pittorica e al restauro ed inizia la sua collaborazione con il rinomato Titian Studio. In Italia ha conseguito la qualifìca come restauratore di affreschi e pitture murali. Ha partecipato a
diverse mostre tra cui Artisti di Sicilia a cura di Vittorio Sgarbi. Alcuni dei suoi lavori fanno parte della collezione MacS (Museo d’Arte Contemporanea Siciliana) di Catania, del Castello di Fumone, del Palazzo della Provincia di Cosenza, e la sua opera intitolata L’immagine dell’inimmaginabile fa parte della collezione del Museo Rende di Cosenza. Vive a Palermo e collabora con diverse gallerie in Italia, tra cui la galleria Lombardi e Pio Monti Arte Contemporanea di Roma. Del suo lavoro si sono interessati critici e storici dell’arte, tra cui Claudio Strinati, Andrea Romoli Barberini ed Alba Romano Pace. Tra le sue mostre personali ricordiamo la mostra intitolata Iperbole curata dalla galleria Lombardi di Roma e Dentro il Cerchio presso la Camera dei Deputati di Roma nel 2016 con catalogo edito da Glifo Edizioni, e la mostra intitolata “In Giro” inaugurata nel 2017 a Palazzo Forcella de Seta a Palermo. Ha partecipato alla residenza d’artista ad Ustica organizzata dal Museo Riso lo scorso luglio e conclusasi a dicembre con la mostra presso la cappella dell’incoronata del Polo Museale Riso di Palermo.

Anime di marmo e ferro, elementi di uno straordinario esempio di riconversione di un edificio industriale in sede museale.

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Nuovo approdo in Sicilia per l’artista ligure, un nuovo percorso pittorico ai bassi di Palazzo Nicolaci

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 Lentini, i talenti del progetto Badia Lost and Found nel PROMO firmato da Video 4k Revolution

 

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Il Registro degli Artisti ● 2016 / 2017 di Palazzo Beneventano

Il 7 maggio 2016 è stata aperta una nuova esperienza per il presidio di Italia Nostra, la fruizione di un nuovo monumento aperto alla città, ai suoi abitanti ed ai suoi visitatori: Palazzo Beneventano.

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