Solo nel momento felice del Viaggio, Pensare ha un Luogo

Un collettivo, una Storia. Così si Anima un Luogo. • Luoghi Pensanti

Un collettivo, una Storia. Così si Anima un Luogo.

Racconti di un collettivo per esaltare il “Genius Loci” di una località:
i segreti di un processo culturale che fanno di un luogo dimenticato «un polo culturale per la città».

Ci vorrebbe uno scrittore, per trasmettere il fascino e insieme l’energia di un processo di trasformazione di un luogo; ci vorrebbe un narratore, per restituire l’emozione di un luogo che torna ad essere vissuto, un edificio, un monumento senza tradirne le molteplici valenze culturali, storiche e sociali. Parte da questo pensiero l’esperienza di Palazzo Beneventano, a Lentini, giunta a due anni e mezzo di custodia ed apertura “per vocazione”.

L’idea è nata dall’esigenza di costituire un nuovo spazio museale in cui concentrare energie e competenze, comporre un processo che pone i cittadini di ogni estrazione dinanzi alle arti contemporanee: museo, palazzo, piazza, strada, quartiere, percorso… micro e macro aree divengono palestra per operatori, abitanti e viaggiatori.. in modo tale che quel luogo diventi in qualche modo protagonista dell’eccellenza import-export, con le sue dimensioni spaziali e temporali, con le sue atmosfere.

L’esperienza della sezione locale di Italia Nostra fin qui rappresentata è un racconto-fotografia dell’Italia del Terzo Settore; un’esperienza onerosa, fatta di grandi energie fisiche, morali ed economiche dispendiose e senza riserva. All’origine di un’idea sincera di gestione di un bene comune ci può essere un fatto storico, un legame personale, una suggestione, una fantasia; dove senza la collettività, dopo l’ideazione, non possono seguire i fatti.

Resta interessante ed attuale quanto una “storia dimenticata” possa mettere in moto la curiosità, sino all’ideazione di un processo tutt’oggi in corso e, ci si augura, inarrestabile.
Non più un cantiere, ma un cantiere culturale dove porre a confronto il pensiero, emergere con il talento, e porre a contatto i cittadini con gli artisti, che fanno della città un appuntamento di nuove scoperte, conoscendo territori e tipicità.

Nei suoi anni di crescita la sezione di Italia Nostra, ha pienamente perseguito la missione di tutelare il patrimonio culturale in affido, rendendolo accessibile e comprensibile attraverso forme inclusive e partecipative di mediazione e comunicazione sociale della ricerca scientifica, dell’intelletto e del lavoro umano. Soprattutto negli ultimi anni ha investito energie, competenze e risorse nel contrasto al fenomeno delle povertà educative e dell’esclusione sociale, nel quadro di una visione generale di un welfare culturale sempre più irrinunciabile, specie se si pensa al caso “quartiere Badia”.

Contenuti rigorosi – ma non “impossibili”- per una missione culturale attenta alle novità.