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Una nuova esperienza: Monte Giulfo • Luoghi Pensanti

Una nuova esperienza: Monte Giulfo

A Nord del capoluogo di provincia più alto d’Italia v’è Monte Giulfo, sito interessante dal punto di vista archeologico. L’intuizione che il territorio  fosse stato stabilmente abitato nell’antichità greca arcaica non è recente. Basti pensare che Bernabò Brea, quel tempo ormai famoso archeologo italiano, attivissimo nella metà del XIX secolo, non sapendo come considerare quel di Monte Giulfo, condusse diverse indagini archeologiche interessate alle necropoli della Sicilia centrale. La morfologia dell’area di Monte Giulfo ridetta quella di molti altri centri sorti sulle sommità limitrofe e non. Così come il controllo dall’alto di vaste porzioni di territorio, la possibilità di  sfruttare vie di comunicazioni naturali, la fertilità dei terreni circostanti e le sufficienti risorse idriche. Lo scavo e la ricerca inizialmente predisponeva come obiettivo il recupero della necropoli est, prettamente “incassata” nella roccia tufacea ed argillosa, compromessa da anni di riutilizzo in magazzini e scavi clandestini. Successivamente l’apertura di un saggio sulla estremità orientale della sommità del pianoro, permise l’indagine su un settore ridotto dell’impianto urbano con la messa in luce di un edificio  ad ambienti plurimi. Questi costruiti con blocchetti di pietra irregolari, disposti sopra una base di argilla (piano di calpestio). Il centro urbano è regolarmente ortogonale con orientamento nord vs sud. All’interno degli ambienti, gli scavi in quest’ultimi anni attivati per la ricerca, hanno messo in evidenza,  grandi contenitori in terracotta (pithoi) che sono stati trovati schiacciati sui piani di calpestio. Questi rinvenimenti inducono ad attribuire agli ambienti una funzione di magazzini per le derrate alimentari.
Aggiungo alla presente, un sentito plauso dalla mia persona  al gruppo degli scavi 2011, organizzati da SiciliAntica sotto l’organizzazione degli stimati Dott. Lo Porto, il Sign. Marchiafava (Foto) ed il Dott. Amata. Questi i  compagni di scavo: Alfonso La Monica, Vincenzo Serra, Alessia Sinacori, Iolanda Puglisi, Andrea Cacciatore, Giusy Zappulla, Leda Geraci, Antonio Licata, Chiara Gandolfo, Donatella Nesci, Toni Corso, Paolo Trapani, Paolo Amato, Liliana Gulizia, Alessandra Mazzoccone, Lucia Patanè e Sebastiano Intelisano .